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IL PIANO GRATTERI È L’ENCICLICA LEGALE CHE DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA DA TUTTE LE AMMINISTRAZIONI ELETTIVE TERRITORIALI E CENTRALI

CHI ATTACCA UN MAGISTRATO STRAORDINARIO COME GRATTERI RIPORTA IL PAESE AGLI ANNI PIÙ BUI DEL GOVERNO DI COSA NOSTRA DOVE LO STATO, QUELLO VERO, ERA RAPPRESENTATO DA UN GRUPPO ISOLATO DI CORAGGIOSI GIUDICI E UOMINI IN DIVISA OGGI CELEBRATI TARDIVAMENTE DAI LORO CARNEFICI

TONOLI, UNIONE CATTOLICA: “NON PERMETTEREMO CHE CERTI POLITICANTI, A PARTIRE DAL PD EREDE DI QUEL PCI-PDS GIÀ DISTINTOSI NEI PRIMI ANNI ’90 PER I VERGOGNOSI ATTACCHI A GIOVANNI FALCONE, SI ACCANISCANO CONTRO LA MEDICINA, OSSIA L’ESEMPLARE AZIONE MORALIZZATRICE DI GRATTERI CHE ABBIAMO RECEPITO INTEGRALMENTE NEL NOSTRO LIBRO-PROGRAMMA, ANZICHÉ CONTRO LA MALATTIA, OSSIA IL CRIMINE ORGANIZZATO CHE STA DIVORANDO UNA REGIONE E UN PAESE”

IL PIANO GRATTERI È L’ENCICLICA LEGALE CHE DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA DA TUTTE LE AMMINISTRAZIONI ELETTIVE TERRITORIALI E CENTRALI

PD, partito erede di quel PCI-PDS, che si distinse molto negativamente per i vili attacchi politici e umani di inizio anni ’90 contro il giudice Giovanni Falcone – oggi ipocritamente commemorato da chi lo attaccò in vita – resta fedele alle proprie origini e oggi si accanisce contro il valoroso magistrato Nicola Gratteri impegnato in una straordinaria opera di moralizzazione della Calabria, e non solo, assumendosi in prima persona anche quelle responsabilità che dovrebbero competere a una politica con la “P” maiuscola che non fosse immobile o peggio ancora complice diretta o indiretta dell’antiStato.

Il segretario politico nazionale di Unione Cattolica Ivano Tonoli non ha dubbi e conferma che il “piano Gratteri” è la vera Enciclica legale per il nostro Paese, coerente con il messaggio di speranza della Dottrina sociale della Chiesa e con l’impegno dei Papi da Karol Wojtyla a Jorge Mario Bergoglio e con la missione sociale e pastorale dei molti “Preti col sorriso”, come li ha definiti Francesco, eredi di Padre Pino Puglisi.

E noi tutti, con buona pace di certi politicanti a partire dal PD, faremo in modo che questo sorriso riaccenda le loro menti e i loro occhi sulla necessità di attaccare non la medicina, ossia l’eccellente azione giudiziaria di Gratteri, ma la malattia, ossia un crimine organizzato che sta divorando una Regione e una Nazione. Gli attacchi reiterati vergognosi e vigliacchi contro lo straordinario magistrato di Catanzaro sono inaccettabili e indicano la palese volontà di ostacolare la lotta alla mafia e alla loro organizzazione più pericolosa che é l’ndrangheta.

L’Italia è un Paese che lentamente sta perdendo la propria dignità e incredibilmente vi é un totale ribaltamento dei comportamenti e delle valutazioni dell’operato altrui, tale per cui chi combatte la ‘ndrangheta seriamente, come il Magistrato Nicola Gratteri, sarebbe infine divenuto esso stesso nelle esternazioni di altri procuratori antimafia suoi colleghi e nelle affermazioni di Parlamentari Italiani in particolare del PD, una minaccia e un pericolo per le Istituzioni, addirittura equiparato, tra le righe, a un soggetto pericoloso (Sic!) in cerca di facile successo e notorietà.

Un copione già letto, un copione scritto dagli antenati politici del PD, quel PCI-PDS assieme a certa stampa di Rai Tre e di Repubblica di fine anno ottanta inizio anni novanta.

Vergogna! Vergogna! e ancora Vergogna! Andando avanti così la mafia è diventata l’antiStato che permea lo Stato e che comanda tutti i territori in tutta Italia suddivindendoli in perimetri d’azione che sono autentici feudi, con 25.000 famiglie mafiose che detengono il comando supremo e centinaia di migliaia di fiancheggiatori a loro disposizione incondizionatamente, alcuni di essi appartenenti allo Stato, in quanto corrotti e pertanto soggiocabili a tutti gli effetti al ruolo di loro servi e vassalli.

Continuando con questi processi distruttivi, si otterrà un solo risultato, ovvero che la mafia si sostituirà completamente alle funzioni dello Stato e dai 200 miliardi di fatturato che oggi produce, arriverà a 400 miliardi di volume d’affari annuo (equivalenti a quasi il 50% delle risorse che finanziano il funzionamento dello Stato Italiano) corrispondenti a 15 punti di PIL, con la prospettiva spaventosa di gestire in regime di monopolio assoluto il traffico di droga e di armi, gli appalti pubblici, le estorsioni, il controllo delle aziende Italiane primarie e la gestione della quasi totalità degli asset strategici Nazionali non venduti a multinazionali estere.

La mafia ha una forte liquidità e una potenza finanziaria illimitata, per cui acquista corrompe e “droga” il mercato oltre che i nostri giovani, alterando la concorrenza leale e condizionando l’economia legale e reale, per gestire al meglio gli affari di boss e affiliati.

Al posto di combattere tale fenomeno mafioso, annientativo dei gangli e del funzionamento delle Istituzioni, compattamente senza pietà applicando alla lettera le 262 pagine prodotte dalla Commissione Gratteri nel 2015, in cui è dimostrato che cambiando il codice di procedura penale e introducendo nuove leggi anche in materia penitenziaria è possibile in pochi anni estirpare una volta per tutti la ‘ndrangheta che é uno dei motivi principali per cui l’Italia non cresce e non si sviluppa.

Si preferisce vigliaccamente attaccare ingiustificatamente l’ultima operazione di grande successo del magistrato Gratteri con 330 arresti, affermando che tale indagine si tradurrà in un nulla di fatto per cui sarebbe stata creata ad arte per ottenere della pubblicità: ma i cittadini dovrebbero andare in piazza a manifestare il loro disgusto e disprezzo rispetto a questi attacchi contro il magistrato Nicola Gratteri, altro che il movimento delle sardine inutili e vuote di contenuto e di ideologia al pari dei 5 stelle loro degni predecessori!

Per rispondere a queste esternazioni allucinanti e determinate da sicura malafede basta rispondere con le parole saggie e profondissime del magistrato Gratteri di qualche anno fa in un intervista: “Nessun Parlamento con nessuna composizione politica, mai e poi mai, avvallerà le disposizioni contenute nelle 262 pagine dalla Commissione da me presieduta la cui applicazione integrale permetterebbe in 5 anni di disintegrare la ‘ndrangheta”.

Per i nostri politici meglio non parlare di mafia, nemmeno dando la parvenza di combatterla seriamente, onde evitare di vivere sotto scorta con minacce di morte ogni ora come il magistrato Gratteri: è meglio parlare per i nostri Senatori e Deputati di “aria fritta”, di provvedimenti inattuabili, di migranti e di qualche altra “arma di distrazione di massa” utile per raggirare la gente e ottenere potenzialmente dei voti, al posto di affrontare i problemi veri del Paese.

Il Partito Unione Cattolica è unito a combattere in ogni modo la mafia in tutte le sue forme perverse, così come esplicitato nel nostro libro-programma “Cattolici uniti il nostro progetto per benedire un’Italia nuova”, facendo leva sulla lotta personale e diretta contro le organizzazioni criminali portata avanti con altissima moralità da Sua Santità Papa Francesco il quale dice espressamente “la mafia è una cultura di morte e di distruzione” e ha rinnovato l’appello esclamativo alla conversione di boss e affiliati, il “Convertitevi” del 1993 di Papa Wojtyla.

Il segretario Nazionale di Unione Cattolica afferma, senza possibilità alcuna di smentita, “che l’unica strada maestra mantenendo la schiena diritta per risolvere i problemi del Paese è l’applicazione integrale della dottrina sociale della chiesa per il bene comune contro le disuguaglianze e contro le mafie che hanno storicamente interesse ad alimentarle per sostituirsi allo Stato, e chi ha paura in questa lotta senza pietà e senza quartiere è meglio che non faccia il politico poiché sarebbe semplicemente l’espressione del macchiettismo e del nulla fatto persona”.

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