IL SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE IVANO TONOLI: PAPA FRANCESCO E LA CEI CI CHIEDONO DI TORNARE A ESSERE DETERMINANTI PER REALIZZARE INTEGRALMENTE LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA ATTRAVERSO UN PROGRAMMA DI GOVERNO SUSSIDIARIO CHE PROMUOVA LA FAMIGLIA NATURALE, LA NATALITA’, LA CENTRALITA’ DEGLI ORATORI, DELLA SCUOLA TECNICA E DELLA SANITA’ TERRITORIALE CATTOLICA, LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA E UNA FISCALITA’ CERTA, AMICA E PROGRESSIVA SULLE GRANDI RICCHEZZE, E CHE SRADICHI LA PIAGA MAFIOSA E DELLA FINTA COOPERAZIONE NEMICA DELLA VERA SOLIDARIETA’ E CANCELLI L’ASSISTENZIALISMO SENZA LAVORO.
SUI TEMI DELLA GIUSTIZIA GIUSTA, E’ INTERVENUTO COME OSPITE IL DOTTOR LUCA PALAMARA.
MOLTI GLI INTERVENTI E I MESSAGGI DI SALUTO SUSSEGUITISI NEL CORSO DELL’INTENSO POMERIGGIO DA PARTE DEI DIRIGENTI DEL PARTITO E DEL BANCHIERE SCRITTORE BEPPE GHISOLFI AUTORE DI UN VIDEO-AUGURIO.
“Adesso siamo qui, con Voi, in questa difficilissima fase pandemica nazionale dove prevalgono le incertezze e le paure, ma a partire dall’indomani saremo centinaia di migliaia, milioni di Italiani e Italiane per dare attuazione alla Rivoluzione Mite auspicata dalla Conferenza episcopale italiana e al patto di fratellanza e amicizia politica e sociale promosso dal nostro amatissimo Papa Francesco con la sua più recente Enciclica Sociale”.
Così il Segretario Politico Nazionale Ivano Tonoli ha concluso, sulle note dell’Inno ufficiale del Partito Unione Cattolica il Convegno nazionale celebrato a Roma, sabato 17 ottobre pomeriggio, all’hotel Le Capannelle nel pieno rispetto di tutte le norme di pubblica sicurezza sanitaria anticovid. Una lunga e coinvolgente relazione programmatica resa ancora più diretta, nel rapporto con il pubblico presente di dirigenti e simpatizzanti e con le centinaia di migliaia di spettatori web e tv, dallo scorrimento delle slides, sul grande schermo dietro il palco, incentrate sulla denuncia del predominio mafioso da Sud a Nord e degli attuali capi della Repubblica comunista cinese responsabili del coronavirus e diretti eredi della dittatura stalinista e maoista.
Coordinati dalla giornalista Maria Stella Donà (TeleVenezia e Caffé 24), i lavori convegnistici sono stati trasmessi in tempo reale – grazie alla partnership strategica con il Canale 61 – sulla generalità dei social media e sul rinnovato sito internet del Partito e, prima della relazione conclusiva del Segretario Politico Tonoli e del Segretario Organizzativo Carlo Corrubolo, con il Presidente Erminio Brambilla, hanno visto alternarsi sul palco relatori di diversa estrazione politica, professionale e anagrafica, espressione di quell’Italia “della Fede e della Fiducia” che non vuole più limitarsi a essere silenziosamente maggioritaria ma intende piuttosto rendersi parte attiva e protagonista non più delegante di un cammino che porti l’Italia a rinunciare alle sirene del sovranismo e del populismo pauperista.
Tra gli intervenuti:
Tiziana Adelmo, soffermatasi sulle questioni del volontariato, del protagonismo dell’Italia nel mondo, con molti talenti di origine meridionale sui mercati internazionali e nei settori della ricerca, e sul dramma dei pescatori siciliani rapiti dai libici nel quadro della più totale impotenza e incompetenza del governo grillino.
Rosario Macri, dalla Calabria, il quale ha ricordato nella generale commozione dell’uditorio la compianta Presidente della Regione Jole Santelli e spiegato la motivazione della propria adesione al Partito Unione Cattolica nel segno della lotta alla politica clientelare, assistenzialista e deficitaria di cui anche nel Mezzogiorno è principale responsabile la sinistra di Pd e 5 stelle.
Maurizio Lomartire, incentratosi sulle pratiche di educazione e trasparenza finanziaria da introdurre alla base di qualsiasi servizio e prodotto bancario a tutela del cittadino risparmiatore, investitore e consumatore e nell’interesse stesso degli Istituti di credito verso il completo ristabilimento di un reciproco clima fiduciario.
Maurizio Cassano, autore di una interessantissima prolusione sul rischio che la crisi economica pandemica finisca con il travolgere specialmente la media impresa strutturata, il che sarebbe la tragedia vera del Paese, e sull’opportunità offerta dal covid di spezzare i legami con la Cina per riportare interi distretti industriali in Occidente, in Europa e in Italia. Unione Cattolica – ha aggiunto – è un partito deciso e chiaro, che tiene la barra al centro contro le derive della sinistra, della destra e dell’incompetenza oramai trasversale a entrambe. Oggi l’Italia rischia di essere fondata sulla rendita e non più sul reddito da lavoro
Il medico Nicola Grifa ha invece ricordato il ruolo della sanità territoriale, troppo spesso penalizzata e umiliata dalla politica nella fase pre-virus, come primo decisivo argine al contenimento preventivo di qualsiasi epidemia e pandemia, e che potrà essere rafforzato attraverso le risorse che saranno recuperate dalla lotta agli sprechi e dal potenziamento della telemedicina.
L’avvocato penalista Donato Santoro ha analizzato il tema trasversale della Giustizia Giusta, su cui hanno inciso i danni pesantissimi creati dalla legge del 1998 sull’abolizione delle Preture. La Magistratura è, assieme alla Buona Politica, il caposaldo della Democrazia costituzionale, ma oggi è chiamata ad applicare norme frutto della cattiva politica e che, negli ultimi 20 anni, hanno portato in carcere 4 milioni di innocenti senza con ciò aumentare i livelli di sicurezza generale nazionale, semmai peggiorati. Unione Cattolica con il suo Leader Ivano Tonoli può ristabilire la Politica degli ideali e della competenza fino a indicare propri rappresentanti nelle Istituzioni pubbliche ed economiche del Paese.
Dall’Albania è intervenuto l’Architetto Gjon Radovani, recatosi a Roma per presentare in anteprima mondiale il progetto del Santuario intitolato alla Santa Sociale Madre Teresa di Calcutta che sarà realizzato a Tirana, con il sostegno convinto del Partito Unione Cattolica che egli ha definito una forza politica sinceramente cristiana, opportuna e non opportunista, che avrà una funzione importante sia in Italia che anche in terra albanese.
Alice Milena Piscioneri, prossimamente diciottenne e responsabile del settore giovanile del Partito, ha spiegato il punto di vista di una generazione che ama l’Italia, che non si arrende alla prospettiva di emigrare ma che si ritroverà al tavolo con gli adulti con un debito pubblico iniziale del quale non ha alcuna colpa.
Le ha fatto eco il padre Ilario, che ha ricordato le proprie umili origini meridionali, un passato recente caratterizzato da molti successi professionali nel campo edilizio e immobiliare, un presente segnato dalla sfida del covid superata con successo e un futuro nel quale occorrerà vincolare la classe politica a ridurre il debito con modalità che restituiscano ricchezza e opportunità ai Giovani.
La parola è quindi passata all’ospite della giornata, il dottor Luca Palamara che ha accolto l’invito del Partito per intervenire sui temi della politica giudiziaria e della lotta al giustizialismo. Il dottor Palamara ha ricordato che l’emergenza sanitaria si ripercuoterà sul funzionamento ordinario dei tribunali e sul regolare svolgimento di udienze e processi, con la prospettiva tragica che a pagarne il prezzo siano proprio i cittadini più deboli, quelli più bisognosi di avere giustizia, e privi dei mezzi necessari a sostenere i costi legali e amministrativi.
L’avvocato Alberto Marchetti, di provenienza liberale, ha dedicato il proprio messaggio al nuovo patto costituente tra Cattolici e Laici, elogiando il ruolo di Unione Cattolica come partito post ideologico e capace di promuovere la Dottrina Sociale come valore e patrimonio al servizio di TUTTI nessuno escluso. Come ebbe a scrivere 60 anni fa il nonno di Giuliano Ferrara, il Paese ha bisogno di un “matto” che parli alle persone non per adularle o addormentarne la ragione, ma per ridare loro speranza e determinazione vincenti. Questo “matto” è l’amico Ivano Tonoli.
Il primo ciclo di interventi si è concluso con il messaggio dell’imprenditore cattolico liberale Domenico Mancini, da cui è partita una denuncia contro lo Stato oramai burocratizzato che ha trasformato i contribuenti in sudditi e che esiste non più per dare servizi ai cittadini ma per automantenersi con le tasse di questi ultimi. Come può uno Stato permettere che sulle nostre tavole finisca il pomodoro in polvere “allegramente” proveniente dalla Cina, mentre le imprese eccellenti del made in Italy sono messe in sofferenza da burocrazia e concorrenza mondiale senza vigilanza?
Temi ripresi da Carlo Corrubolo, Segretario organizzativo di Unione Cattolica e numero 2 di Confedes, la prima Organizzazione datoriale e sindacale ispirata alla Dottrina delle Encicliche sociali, il quale ha ricordato il proprio recente viaggio in Albania con i progressi raggiunti in pochi mesi verso la realizzazione oramai prossima del nuovo Parco industriale di Lezha, un’operazione da oltre 100 milioni iniziali di fondi strutturali e bancari europei che sarebbe improponibile oggi in Italia dove servono 5 anni per avere una licenza ministeriale o comunale.
Anche il fondo statale di garanzia promesso da Conte per le PMI alla fine si è tradotto in pochissimi soldi per gli imprenditori, dal momento che la gran parte delle risorse è servita a risanare le posizioni bancarie pregresse e non a liberare risorse nuove per gli investimenti e il lavoro. Confedes, oltre a lavorare sulla finanza straordinaria europea – che consente aiuti a lunga scadenza e non ha debito – e alla finanza ordinaria bancaria – tramite intese preventive con i più importanti istituti e le loro autorità deliberanti – ha inoltre presentato con il manager Roberto Airaghi una serie di prodotti legati all’assicurazione personale e familiare dell’Imprenditore e al welfare aziendale (il pacchetto “ConfedeSicura”).
Agli interventi in presenza, si è aggiunto il videomessaggio di saluto del Banchiere e scrittore Beppe Ghisolfi, che ha elogiato i dirigenti di Unione Cattolica e Confedes, sia per il lavoro svolto in Italia e in Albania, sia per l’ottimo impegno editoriale a inserire l’educazione finanziaria e al risparmio come materia principale e fra i capisaldi della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. Con un arrivederci a Lezha per inaugurare il Parco industriale promosso da Confedes e gestito dalla società LIP.
Le preconclusioni sono state affidate al Presidente del Partito, Erminio Brambilla, che ha richiamato l’importanza della campagna di tesseramento 2020-21 e dell’acquisto della prima e seconda ristampa del libro programma “Cattolici Uniti per Benedire un’Italia Nuova”, sottolineando poi l’importanza del progetto politico per restituire rappresentanza e motivazione ai Cittadini, Cattolici e non, che non si rassegnano al fallimento di massa delle imprese e al dilagare delle povertà di ieri e di oggi.
Vulcanico, pirotecnico e altamente partecipativo l’epilogo affidato alla relazione programmatica del Segretario Politico Nazionale Ivano Tonoli. Questi ha evidenziato i seguenti punti fortissimi:
- Incapacità nazionale e internazionale del governo Conte complice dei cinesi e autore di provvedimenti che hanno portato al collasso l’economia aziendale e familiare del Paese, con l’Italia caso UNICO in Europa e nel mondo di Nazione senza aiuti diretti e a fondo perduto a imprese e famiglie
- Destituzione di Conte e incarico a un Comitato di salvezza nazionale di alto prestigio europeo e internazionale
- Responsabilità diretta e principale del regime totalitario di Pechino nella creazione e diffusione del covid, motivo per cui il Partito Unione Cattolica è stato il solo a promuovere una causa legale internazionale per ottenere 3000 miliardi di euro a favore del Popolo Italiano. Perché nessuno, a parte Trump e il suo eccellente Segretario di Stato Italo-Americano Mike Pompeo, denuncia i crimini del Partito-Stato del comunismo cinese? C’è forse il rischio della propria vita a farlo?
- Patto all’americana con la BCE per stampare 2000 miliardi in regime di debito perpetuo a 100 anni per aiuti accreditati direttamente e senza condizionalità a famiglie e PMI
- Lotta senza quartiere alle mafie, a tutte le mafie, sequestrando 400 miliardi e applicando in maniera integrale il Piano Gratteri del 2015 e le 888 pagine del rapporto della DIA – Direzione investigativa antimafia – del 2019 che indica nomi, cognomi e influenze territoriali e settoriali di ogni famiglia di boss (cartine e mappe proiettate durante la relazione di Tonoli). Oggi la mafia controlla la politica anche attraverso i legami di parentela
- Pieno appoggio al Presidente Cattolico Americano Donald Trump, il quale rivincerà le elezioni a dispetto di tutti i sondaggi manovrati che guardano alle proiezioni presunte del voto popolare e non al vero sistema elettorale presidenziale incentrato sulla figura dei grandi elettori. Trump ha sostenuto l’economia reale americana immettendo migliaia di miliardi di dollari in accordo con la Banca centrale Americana, ed è un sostenitore del Diritto alla Vita. Il suo rivale, l’abortista Biden, è sostenuto dalla vecchia nomenclatura della sinistra USA, guerrafondaia, speculatrice e lobbysta
- Pieno appoggio al Primo ministro albanese Edi Rama, scelto direttamente dai Cittadini e autore di riforme amministrative e fiscali che in pochi mesi hanno consentito di mettere in pista il nuovo Parco industriale di Lezha, e che consentiranno in seguito di utilizzare pienamente i 29 miliardi stanziati dall’Unione Europea. SOLDI CHE L’ITALIA NON HA E NON PUO’ SPENDERE
- Lotta senza quartiere all’Olanda, Paese di tulipani e di trafficanti di droga e di valuta e paradiso fiscale legalizzato per le multinazionali, che si permette di non fare arrivare in Italia i soldi necessari alla ricostruzione economica e sociale
- Sostegno incondizionato alle Forze Armate, orgoglio italiano nel mondo e presidio di legalità contro le mafie e contro i trafficanti di morte e di esseri umani nel Mediterraneo
- Abolizione del sistema delle cooperative e della grande distribuzione organizzata, e trasformazione delle relative società in Spa e in Srl al fine di recuperare 360 miliardi di imponibile e 60 miliardi di gettito fiscale
- Promozione della maternità per evitare il ripetersi del dramma dell’aborto e di 60 milioni di bambini mai nati
- Tutela della territorialità bancaria, abolizione di equitalia e delle società di recupero crediti per restituire una seconda possibilità a 30 milioni di Italiani e salvare molte famiglie di imprenditori e lavoratori dal suicidio
- Rilancio degli oratori e delle scuole tecniche cattoliche contro il bullismo e la devianza giovanile e familiare
- Adozione del modello costituzionale tedesco per recuperare 200 miliardi abolendo la corruzione politico burocratica, ridurre di 100 miliardi il peso delle tasse e introdurre un sistema fiscale chiaro e giusto per i ceti medi e progressivo per i ceti ricchi
- Difesa incondizionata di Sua Santità Papa Francesco, bersaglio di attacchi vili e oltraggiosi perché ha osato combattere la mafia e il malaffare. Papa Francesco è il primo che abbia introdotto la scomunica per corrotti e ndranghetisti
Il convegno si è concluso con l’inno del Partito e l’impegno a ritrovarsi nelle librerie con la seconda edizione del libro “Cattolici Uniti per benedire un’Italia nuova” (di Tonoli, Brambilla, Zorgniotti).