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UNIONE CATTOLICA E CONFEDES CONCORDI CON IL PROFESSOR GHISOLFI

UNIONE CATTOLICA E CONFEDES CONCORDI CON IL PROFESSOR GHISOLFILA VERA EMERGENZA È L’EMIGRAZIONE DI CERVELLI E TALENTI, NON L’IMMIGRAZIONE CAVALCATA DA SOVRANISTI E FINTI AMICI DEL POPOLO. IL SEGRETARIO POLITICO DI UC, IVANO TONOLI: L’ESPATRIO SI COMMINI A CORROTTI E NDRANGHETISTI

Unione Cattolica e Confedes – confederazione datoriale e sindacale, concordano in pieno con le riflessioni e le considerazioni espresse dal Banchiere europeo e scrittore Beppe Ghisolfi, in occasione dello spazio ospiti del TG 4 di Telecupole Piemonte, con riferimento a quella che è e resta la vera emergenza del nostro Paese: l’emigrazione di cervelli, talenti e professionalità formatesi nel nostro Paese ma costrette a mettersi a frutto oltre confine.

Parliamo di 800.000 fra diplomati e laureati, giovani e anche adulti, che nel corso degli ultimi dieci anni hanno lasciato l’Italia nella più totale indifferenza – spesso culminata in disprezzo e irrisione da parte di ex ministri di tutto l’arco costituzionale dal sinistro Poletti al sovranista Salvini – del nostro sistema politico. Un sistema cristallizzatosi sui temi dell’immigrazione, fenomeno epocale il cui governo necessita di risposte europee e internazionali coerenti con la dottrina sociale della Chiesa Cattolica e con le linee direttive dettate da Sua Santità Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’, e rivelatosi del tutto incapace di varare da un lato autentiche politiche di integrazione inclusive e responsabilizzanti, dall’altro strategie in grado di arginare e sovvertire quella che il Professor Ghisolfi ha brillantemente ribadito essere la vera emergenza della nostra Nazione: l’emorragia di cervelli e di talenti, intellettuali e operativi, che porta con sé l’inevitabile delocalizzazione di risparmi e di attività economiche e produttive.

Unione Cattolica e Confedes, nel proprio libro CATTOLICI UNITI PER BENEDIRE UN’ITALIA NUOVA, hanno racchiuso in un analitico e scorrevole programma discorsivo di oltre 400 pagine un insieme coordinato di provvedimenti immediatamente applicativi in tutti i settori della vita economica e sociale, a favore della tutela dell’economia legale, della moderazione fiscale, di una reale progressività nella partecipazione ai servizi pubblici del Paese, di una lotta intransigente a vecchie e nuove mafie e ndranghete. Come più volte ribadito dal segretario politico nazionale Ivano Tonoli, l’espatrio deve essere deliberato per allontanare dal nostro Paese i corrotti e i capi clan che ogni anno depauperano gli imprenditori, i lavoratori dipendenti e le casse pubbliche di centinaia di miliardi di euro, con i quali potremmo finanziare piani di avviamento aziendale, di inserimento lavorativo stabile, di premio salariale al merito e alla produttività, di rientro dei cervelli e dei talenti, di rilancio di grandi e piccole opere a beneficio di ambiente, export e consumi interni.

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