Partito Unione Cattolica - Siamo il Partito della FEDE per ridare FIDUCIA in un’Italia Nuova - Segretario Partito Ivano Tonoli Partiti Politici Italia

2 Giugno festa della Repubblica con litigi al Governo Lega e M5s

Dopo una settimana esatta dal voto Europeo – gestito dai due Vicepremier italiani come una resa dei conti interna e come tale poco partecipato da un elettorato oramai esausto nel nostro Paese – l’Italia si prepara a celebrare una delle Feste della Repubblica più tristi e tetre mai avvenute dal 1946 a tutt’oggi.

Una giornata nella quale le stesse Istituzioni civili e militari che tradizionalmente la rappresentavano si presentano divise e in ordine sparso, frutto del clima avvelenato di questi ultimi dodici mesi.

L’orizzonte del resto non offre molti spunti alternativi: di fronte allo spettro di una manovra bis – di cui i due leader populisti non intendono accollarsi la responsabilità.

il Vicepremier e leader del partito prevalso sull’alleato di governo e sugli alleati di coalizione intenderebbe usare la carta del diritto del Governo italiano a nominare uno dei membri della nuova Commissione UE, per fare che cosa?

Non per migliorare il ruolo e il credito che è giusto che l’Italia – Paese fondatore dell’Europa post bellica – debba assolutamente vantare nel rapporto con Bruxelles per ottenere condizioni migliori rispettose del suo risparmio reale e del suo tessuto industriale. No: per cercare, così parrebbe, di aprire un canale di dialogo con l’altro partito populista della coalizione di centrodestra.

Quindi una partita fondamentale per il nostro Paese, per le nostre famiglie e imprese nel Continente, si giocherebbe alla stregua di una gara di carte di un circolo privato.

Lo stesso copione del 1994 al 2014

Un copione che abbiamo letto almeno altre tre volte, con il centrodestra nel 1994 e con il centrosinistra nel 1999 e nel 2014, quando per regolare e gestire rapporti interni alle singole coalizioni governative nazionali si mandavano a Bruxelles persone degnissime ma non in grado, per varie ragioni, di amministrare al meglio i legittimi interessi di un Paese fondatore della CEE – UE quale è l’Italia.

Oggi con i populisti la sceneggiatura sembra un remake del deja vu: nulla da eccepire sui nomi che circolano, ma all’Italia serve la nomina di un commissario a Bruxelles che sappia, con decisione e diplomazia, negoziare con successo un punto del tutto irrinunciabile per noi per poter uscire dalle secche degli zero virgola: parliamo di una proposta sacrosanta volta a far riconoscere come debito pubblico in rapporto al PIL, nel ricalcolo dei parametri che oggi ci impediscono ogni minima politica espansiva, la sola quota estera del debito dello Stato.

Solo così sarà possibile dare il via a provvedimenti che non siano di spesa passiva ma di ripresa attiva, la sola che ridia dignità all’impresa e al lavoro.

Diversamente, continueremo ad assistere alle solite partite di giro per cui per poter erogare un minireddito di cittadinanza si devono bloccare le rivalutazioni delle pensioni anche d’argento, altro che d’oro!

Desideriamo pertanto, come Cattolici uniti, impegnarci affinché gli auguri per il 2 giugno non restino un rituale sempre meno sentito ma coincidano in un prossimo futuro ravvicinato, con la benedizione di un’Italia nuova, nella Fede costruttrice di Fiducia.

Nel nostro libro CATTOLICI UNICI – IL NOSTRO PROGETTO PER BENEDIRE L’ITALIA NUOVA, edito da Tracceperlameta, scritto assieme al presidente Erminio Brambilla e all’ideologo Alessandro Zorgniotti, abbiamo con umiltà ma precisione indicato la via di una corretta relazione italo-europea con la proposta sul debito pubblico, l’unica in grado di mettere definitivamente al riparo il Risparmio delle famiglie e di valorizzarlo come leva di rilancio economico reale diffuso. La sola possibilità di evitare una manovra bis che, oltre a essere la pietra tombale del populismo muscolare, lo sarebbe per il Paese.

Auguri, non formali ma di vera speranza Cristiana, per il 2 Giugno a tutti i Cattolici e Laici liberi, forti e di buona volontà.

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