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CITTADINANZA DIGITALE? SOLO BELLE PAROLE

LESSANDRO ZORGNIOTTI IDEOLOGO DEL PARTITO UNIONE CATTOLICA.

CITTADINANZA DIGITALE? SOLO BELLE PAROLE SE PRIMA NON SI CREANO LE BASI DELLA CITTADINANZA ECONOMICO-FINANZIARIA

UNIONE CATTOLICA: LA NOSTRA PROPOSTA DI ISTITUIRE L’EDUCAZIONE CIVICA FINANZIARIA È COERENTE CON LE BATTAGLIE DEL BANCHIERE GHISOLFI E SI INTEGRA PERFETTAMENTE CON LA BELLISSIMA INIZIATIVA DI LEGGE DI FORZA ITALIA

SENZA INFORMAZIONE E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO, È DIFFICILISSIMO INDIRIZZARE, COME PROPONGONO I GIALLOROSSI, MAGGIORI INVESTIMENTI PRIVATI VERSO LE PMI CHE RESTANO OSTAGGIO DEL FISCO PIÙ OPPRESSIVO DEL MONDO

Cittadinanza digitale: se ne parla in uno dei tanti punti onirici sui quali i giallorossi hanno costruito il proprio governo parlamentare del non voto, che ha avuto il solo merito di far uscire i sovranisti dalla maggioranza.

Per il resto, indicare la Cittadinanza digitale come diritto naturale è una bellissima espressione retorica se prima non si creano le condizioni per far sì che le nuove tecnologie siano messe in condizione di favorire ingegno, talento, creatività in un contesto favorevole allo studio, al lavoro, all’impresa e a un uso consapevole e responsabile di questi strumenti digitali e interattivi.

Per questo noi di Unione Cattolica riteniamo che prima della cittadinanza digitale venga quella economico finanziaria: fin dall’inizio abbiamo condiviso e appoggiato, all’interno delle nostre possibilità, le battaglie educative del Banchiere europeo e scrittore Beppe Ghisolfi per favorire l’alfabetizzazione economica delle famiglie e delle giovani generazioni. Il suo preciso impegno trova piena codificazione all’interno del nostro libro programma CATTOLICI UNITI PER BENEDIRE UN’ITALIA NUOVA, nel quale dedichiamo un capitolo specifico alla istituzione dell’educazione civica finanziaria come disciplina didattica obbligatoria dalle elementari fino al compimento degli studi superiori o professionali, e anche all’interno dei percorsi di avviamento imprenditoriale o lavorativo gestiti dai centri per l’impiego.

L’opera e l’impegno del grande amico Beppe Ghisolfi vengono evidenziati nel libro come elementi ispiratori di una proposta strategica per una vera cittadinanza attiva, e come elementi di reale applicazione della Dottrina sociale integrale della Chiesa cattolica, che fin dalla fine dell’Ottocento, con la Rerum Novarum di Leone XIII e poi con la Centesimus Annus di Giovanni Paolo II e oggi con la Laudato Si’ di Papa Francesco, ha posto l’accento deciso sull’educazione al risparmio come principio basilare dell’economia familiare e motore di sviluppo economico diffuso.

Siamo lieti che una tale proposta presenti molti punti di contatto e di convergenza fino a integrarsi con la proposta di legge presentata in Senato dagli amici di Forza Italia con i quali si crea un ulteriore fronte collaborativo strategico.

Senza educazione finanziaria non sarà mai possibile incentivare realmente un flusso consistente di risparmio privato verso l’economia reale delle piccole e medie imprese, imprese che l’attuale Stato giallorosso oggi, e gialloverde prima, incoraggia a nascere per poi perseguitare le stesse sul piano fiscale ed esattoriale.

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