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SGRAVI E SUSSIDI PER 50 MILIARDI

ERMINIO BRAMBILLA PRESIDENTE DEL PARTITO UNIONE CATTOLICA:”

SGRAVI E SUSSIDI PER 50 MILIARDI? UN LIBRO DEI SOGNI CHE DIVENTERÀ UN INCUBO GIALLOROSSO SE PRIMA NON SARANNO LIBERATI 19 MILIONI DI ITALIANI AI QUALI VIENE NEGATA UNA SECONDA POSSIBILITÀ DI USCIRE DAGLI ARRESTI FISCALI ED ESATTORIALI E DI RIENTRARE NEL CIRCUITO LAVORATIVO E PRODUTTIVO

UNIONE CATTOLICA: DURANTE IL PRECEDENTE GOVERNO GIALLOVERDE SONO STATI AUMENTATI A DISMISURA I POTERI DELLA POLIZIA TRIBUTARIA COMPLETANDO L’OPERA DELLA SINISTRA FISCALISTA DEL PD

A CHE SERVE ACCORDARE UNO SGRAVIO O UN SUSSIDIO SE POI L’ANNO DOPO ARRIVA LA FINANZA O L’AGENZIA RISCOSSIONI (EQUITALIA 2)?”. 

Un libro dei sogni da 50 miliardi di euro. A tanto ammonta il budget necessario a realizzare i 26 o 29 punti sui quali la coalizione giallorossa, a cui va il solo merito di aver contribuito all’abbassamento dello spread finanziario e quindi al costo degli interessi passivi sul debito pubblico, ha costruito il governo Conte bis nato dalla fuoriuscita della componente salviniani-sovranista.

Un libro dei sogni che però rischia di tramutarsi nel peggiore degli incubi per famiglie, imprese e ceto medio impoverito. Sì, perché la prospettiva è quella di usare il “dividendo” del calo dello spread – differenza fra i rendimenti dei BTP italiani e di quelli tedeschi – per le ennesime politiche di corto respiro, fra slittamento annuale delle clausole IVA e rifinanziamento del mini reddito di cittadinanza che alimenta la disoccupazione anziché il lavoro.

Così ci ritroveremo nel 2020 da punto a capo, con più deficit e più debito, e clausole IVA e accise ancora più onerose da onorare.

Perché il sogno da 50 miliardi diventa incubo? Perché all’interno dei 26 o 29 punti NON VI È TRACCIA ALCUNA DI QUEI 19 MILIONI DI ITALIANI a tutt’oggi agli “arresti” fiscali ed esattoriali, al “confino tributario ed esecutivo”, ai quali viene negata una Seconda Possibilità di rientrare a testa alta nel circuito lavorativo e produttivo.

Senza UNA VERA PACE FISCALE TOTALE mai nessun punto programmatico potrà essere attuato concretamente, per quanto teoricamente allettanti potranno essere gli incentivi, i sussidi o gli sgravi mirabolanti proposti dal “proclama programmatico” giallorosso: l’anno dopo, infatti, potrebbe da un momento all’altro sopraggiungere a casa, in ufficio, in negozio o in azienda, la Finanza o l’agenzia delle Riscossioni (praticamente Equitalia bis) per chiedere minuziosamente conto delle agevolazioni fruite e stilare conseguenti verbali e avvisi di contestazione e di ricalcolo, ovviamente sempre al rialzo, della o delle imposte intere dovute.

Questo è inevitabile non per intento persecutorio delle singole persone che sopraggiungono in veste di pubblici ufficiali, bensì perché fra tutti quei punti onirici e fantasmagorici non vi è una sola riga o parola sulla necessità di ridisegnare l’architettura della “Bestia” fiscale ed esattoriale: una sovrastruttura dirigista e oramai autoreferenziale le cui circolari sono di fatto nuove leggi e nuovi decreti totalmente sottratti al controllo parlamentare, popolare, elettivo e democratico.

In sintesi: Parlamento e Governo si salvano letteralmente la faccia con provvedimenti teoricamente rispettosi dei solenni impegni programmatici assunti, già sapendo che provvederà la “Bestia” fiscale ed esattoriale a contestare ed esigere il dovuto.

In questo modo, negli anni dal 2012 a oggi abbiamo assistito sgomenti a una impennata di suicidi economici in un contesto tragicamente molto simile a quello greco, con alcune centinaia di atti estremi anticonservativi direttamente riconducibili a questioni fiscali o di crisi aziendale eterodiretta dal punto di vista bancario ed esattoriale. I numeri però potrebbero essere addirittura molto più elevati andando ad approfondire le ragiono reali dei gesti estremi consumati.

Per questa ragione, noi di Unione Cattolica dedichiamo un capitolo assolutamente centrale del nostro libro CATTOLICI UNITI PER BENEDIRE UN’ITALIA NUOVA alla Seconda Possibilità: prevediamo un robusto rafforzamento della legge del 2012, cosiddetta “anti suicidi”, con procedure in grado di rendere praticamente automatica la esdebitazione del contribuente fiscale e anche bancario, facendo in modo che il piano di rientro e di abbattimento del debito tributario e creditizio venga accettato così da consentire il pieno riavvio dell’attività lavorativa, professionale, imprenditoriale ed esistenziale attraverso la definitiva affermazione della pace fiscale e creditizia totale.

Senza questo specifico punto, trasversale a tutti gli altri, è come gridare alla Luna o a Marte già sapendo che non si decollerà o che, se anche si dovesse prendere il volo, mancherebbe subito il combustibile per prendere quota.

Noi Cattolici e Moderati Uniti denunciamo con forza come ogni governo a guida populista e sovranista abbia finito con il peggiorare lo stato dei rapporti con l’amministrazione finanziaria e con il ridurre le tutele del contribuente davanti al fisco. L’ultima prova arriva dagli indici di affidabilità fiscale, un peggioramento degli studi di settore che colpirà chi cerca di investire e creare lavoro in Italia, secondo un meccanismo per il quale la lotta all’evasione fiscale ha finito con il coincidere il più delle volte con la lotta agli imprenditori, ai contribuenti e ai lavoratori legali colpiti dalla crisi e impossibilitati a pagare quanto dichiarato.

Il sovranismo parla di sovranità del popolo, ma la Storia ci parla in verità di sovrani sul modello di Nottingham, che si reggevano su sceriffi che trasformavano il popolo in una massa di sudditi gabellati. E così è diventata l’Italia, mentre i negozi chiudono i colossi dell’online realizzano ricavi stratosferici esentasse.

Solo una grande unione di cattolici e moderati saprà essere decisiva per le sorti di un governo in grado di rispedire all’opposizione le tossine sovraniste, fiscaliste e pauperiste che hanno indebolito l’economia reale, sana, produttiva e diffusa del Paese, trasformando i nostri piccoli e medi imprenditori in eroi quotidiani che con noi torneranno a respirare, lavorare, produrre e assumere.

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