Partito Unione Cattolica - Siamo il Partito della FEDE per ridare FIDUCIA in un’Italia Nuova - Segretario Partito Ivano Tonoli Partiti Politici Italia

FARE LA DIFFERENZA CONTRO L’EMERGENZA

FARE LA DIFFERENZA CONTRO L’EMERGENZA:

IL GRUPPO SVIZZERO JGMFEU SA È CONOSCIUTO E APPREZZATO IN TUTTO IL MONDO, ALTAMENTE REFERENZIATO PRESSO I GOVERNI E GLI OPERATORI SANITARI PUBBLICI E PRIVATI COME LEADER INDISCUSSO NELLA FORNITURA DI PRODOTTI MEDICALI, PROTETTIVI E SALVAVITA

IL GRUPPO È ASSOCIATO A CONFEDES, IL CONSIGLIO DELLE CONFEDERAZIONI DATORIALI E SINDACALI ACCREDITATO GRAZIE A PARTNERSHIP PRESTIGIOSE COME INTERMEDIARIO UFFICIALE PER PROGETTARE E GESTIRE I FONDI EUROPEI DA BRUXELLES

JMFGEU, CON ACCORDI ESCLUSIVI DIRETTI CON MOLTI PAESI DEL MONDO FRA CUI LA TURCHIA, EFFETTUA FORNITURE UFFICIALI DI PRODOTTI REALIZZATI DA LEADER DI MERCATO, COME 3M E MACROPHARM PER LE MASCHERINE, E DI TUTE, GUANTI, THERMOSCANNER, DISINFETTANTI E KIT PER RILEVARE IL COVID19 ANCHE A CASA

IL PRESIDENTE CONFEDES, IVANO TONOLI: UN WELFARE SANITARIO DI ECCELLENZA CONTRO L’EMERGENZA AL SERVIZIO DEI GOVERNI E DELLE PERSONE PER PRESERVARE LA VITA E LA SALUTE PUBBLICA

CON LUI, L’AVVOCATO NICOLA GIRIBALDI E IL MANAGER INTERNAZIONALE GIOVANNI ROSSI: OBIETTIVO, CONTRIBUIRE A UN FABBISOGNO DI MASCHERINE DI 90 MILIONI AL MESE PER IL PERSONALE DELLA SANITÀ E DI 65 MILIONI AL GIORNO PER I CITTADINI ITALIANI

BASTA PROCEDURE ASSURDE E BORBONICHE! LO STATO HA IL DOVERE ASSOLUTO DI GARANTIRE QUESTI DISPOSITIVI SALVAVITA, E NOI SIAMO QUI PERCHÉ NESSUNO NE RESTI SENZA, IN ITALIA, IN TUTTA EUROPA E NEL MONDO, CON FORNITURE DIRETTE CONTRO OGNI SPECULAZIONE

LA STESSA OMS HA STABILITO CHE SOLO LE MASCHERINE FFP2 E FFP3 HANNO EFFICACIA PROTETTIVA DAL 92 AL 98% CONTRO IL COVID-19, DECISIVE IN UN PAESE DOVE GLI ASINTOMATICI SONO UN QUARTO DELLA POPOLAZIONE, MENTRE QUELLE CHIRURGICHE COMBATTONO LA TRASMISSIONE

Esiste uno scudo che può sbarrare la strada al contagio provocato dal virus cinese e favorito involontariamente da quel quasi 25 per cento di popolazione asintomatica con cui ognuno di noi può venire in ogni momento in contatto anche rispettando tutte le distanze di sicurezza possibili e immaginabili.
Questo scudo diventa finalmente accessibile a tutti, contro ogni speculazione o restrizione commerciale e produttiva, come è doveroso che sia da un punto di vista anzitutto di etica del mercato, ed entra in funzione una volta applicato al nostro viso: si tratta infatti delle mascherine FFP2 e FFP3, le sole che assicurino una capacità filtrante prossima al 100% contro quel mostro alieno invisibile chiamato covid-19, e alle quali si abbina lo scudo in uscita delle maschere da chirurgia contro il pericolo della trasmissione esterna.
Sono le evidenze scientifiche internazionali, e le verifiche condotte dall’organizzazione mondiale della sanità OMS con esito e riscontro oggettivo, ad avere fugato ogni dubbio in proposito, e ad aver sancito di fatto che si tratta di un dispositivo di protezione individuale, in sigla DPI, equiparabile a tutti gli effetti a una precauzione SALVAVITA. La quale DEVE essere quindi garantita a TUTTI, in modo indistinto e capillare, in misura economicamente accessibile e anti-speculativa e in quantitativi adeguati a una quarantena purtroppo non breve: a tutti, normali cittadini e operatori sanitari e socio-assistenziali.

Eppure, le code giornaliere davanti alle farmacie ci descrivono una realtà diversa: lo Stato italiano e la stessa Unione Europea non sono a oggi in grado di rendere né disponibile né agevolabile questo basilare accorgimento preventivo, che permetterebbe di arginare il tasso di contagio fino ad arrestarlo del tutto, potendo così dedicare l’ospedalizzazione e la terapia intensiva agli acuti e agli anziani e ponendo fine al tragico bollettino di guerra a cui giornalmente assistiamo sgomenti alla televisione come in un macabro e intollerabile reality.
Per questo motivo, coerente con la propria filosofia di promozione di una vera economia cristianamente sussidiaria, etica sociale di mercato, noi di Confedes, la confederazione datoriale e sindacale che riunisce il mondo produttivo e lavorativo pilastro decisivo del benessere del Paese, abbiamo deciso di “fare la differenza con l’eccellenza contro l’emergenza”, schierando in campo il prestigioso Gruppo associato JGMFEU SA, con quartier generale in Svizzera e facente capo all’avvocato internazionale Nicola Giribaldi e con l’ausilio del sapiente coordinamento del manager internazionale Giovanni Rossi: con loro, il Presidente di Confedes per l’Europa, l’Italia e i Balcani Ivano Tonoli, che è forte del proprio accreditamento tramite il gruppo di lavoro che ha creato a Bruxelles come soggetto abilitato alla progettazione e alla gestione al 100% dei fondi europei, con sviluppi che dal territorio Italiano hanno portato all’Albania e a tutti gli Stati circostanti, con referenze immediate presso le più alte cariche dei Governi interessati.

Le statistiche odierne sono drammatiche, perché ogni mascherina mancante equivale a una vita umana non adeguatamente protetta in via preventiva: soltanto per il personale socio-sanitario – basti pensare ai rischi in atto nelle case di riposo per i nostri anziani e chi li accudisce – mancano 35 milioni di mascherine al mese, e allo stesso tempo i cittadini italiani necessitano di 65 milioni di dispositivi DPI al giorno. Cifre che, proiettate e trasposte su scala europea e continentale, diventano spaventose.
Il Presidente Tonoli e l’Avvocato Giribaldi con Giovanni Rossi, pertanto, nell’ambito di Confedes hanno forgiato un gruppo di lavoro transnazionale espressamente dedicato a realizzare una fornitura tipo “Just in Time” per coprire questa determinante necessità: di questo gruppo fanno parte alcune fra le più importanti personalità nelle rispettive aree geografiche di riferimento, come l’architetto Gjon Radovani, viceministro nel passato Governo albanese con entrature strategiche nel mondo istituzionale e delle PMI, e il giornalista economico Alessandro Zorgniotti nei Balcani, dove proprio in Albania è stato appena concluso un ordine di fornitura molto rappresentativo di necessità protettive e precauzionali ancora più rilevanti in luoghi dove il servizio sanitario deve ancora attrezzarsi al meglio nella lotta contro il virus e nella gestione della quarantena in corso.

Gli stessi medici cinesi accorsi da Wuhan in Italia per fornire consulenza e assistenza sulle istruzioni da seguire per azzerare il contagio, i dottori Liang Zogan e Xiao Ning, appena arrivati nel nostro Paese hanno dichiarato che “ci sono atteggiamenti da migliorare, non tutti portano le mascherine o le portano in maniera corretta”. Vi sono i dispositivi che una volta indossati servono, con i propri filtri, a sbarrare la via al covid-19, e altri, di tipo chirurgico, che dovrebbero essere utilizzati, soprattutto da chi è asintomatico e in via universale da noi tutti a prescindere, per scongiurare la trasmissione dell’infezione a terzi.

In ogni caso, le mascherine devono essere estese all’intera Cittadinanza indistintamente, e Confedes, con il proprio associato gruppo JGMFEU SA, si è organizzata per sostenere ogni Stato e la comunità dei cittadini Europei affinché nessuno ne rimanga senza.
Così come, in un’Italia in cui a fronte di una popolazione asintomatica pari al 25% del totale i tamponi per l’accertamento dell’eventuale positività al virus sono stati finora eseguiti su appena lo 0,1% dei cittadini interessati, ci siamo altrettanto doverosamente attrezzati per mettere a disposizione un tipo di kit di diagnosi veloce oltre a maschere per la ventilazione al fine di agire con tempestività sull’aggressione del male e sul recupero funzionale della persona. Un paniere della salute a cui vanno aggiunte la forniture di tute e di guanti in grado di supportare in maniera totale gli operatori sanitari.

Confedes intende agire con spirito di sussidiarietà, per assicurare una Sanità efficiente, capillare, universale e accessibile, dove tanto la prevenzione quanto il trattamento e la cura siano organizzati in maniera tale da impedire al covid-19 di sprigionarsi e di aggredire.
Una sfida che dobbiamo a chi, come cittadino o come operatore sanitario, vede ogni giorno la propria vita messa a rischio dagli agguati di un nemico che possiamo ora rendere visibile e prevedibile e quindi cancellare via una volta per tutte.
Molte istituzioni nazionali ed internazionali sono paralizzare negli ordini e nelle richieste in quanto pur pagando il materiale non é arrivato a destinazione.

Il Gruppo JGMFEU utilizza un corriere internazionale SCHENKER con base a Stabio, che ha accordi con ogni Paese compreso lo Stato della Turchia: motivo per cui non ha nessun impedimento di sorta alla varie dogane, e grazie a questa abilitazione generale e speciale ogni ordine è stato eseguito e i prodotti sono stati consegnati nel totale rispetto delle priorità sanitarie e cliniche degli acquirenti pubblici e privati.
Inoltrela, JGMFEU utilizza la procedura unica di garanzia internazionale per attuare la consegna certa e matematica del prodotto in quantità SEMPRE rispondente alle schede tecniche e produttive, verificate prima dell’invio da SGS, autorità leader mondiale per le attività di ispezione verifica analisi e certificazione dei prodotti con tutela al 100% dell’ottenimento e dell’arrivo del prodotto secondo le caratteristiche richieste.

Siamo un gruppo, una famiglia imprenditoriale e professionale che ritiene, nel picco di massima difficoltà e crisi sanitaria, che sia un dovere civico e morale essere utili e funzionali per supportare i medici, gli infermieri e ogni cittadino Italiano ed europeo. La funzionalità economica e organizzativa diventa, nel doveroso rispetto dei valori dell’imprenditoria cattolica cui ci ispiriamo, il mezzo unico per raggiungere la piena utilità sociale.
Per contatti immediati chiamare Giovanni Rossi +393423977633

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