Partito Unione Cattolica - Siamo il Partito della FEDE per ridare FIDUCIA in un’Italia Nuova - Segretario Partito Ivano Tonoli Partiti Politici Italia

UNIONE CATTOLICA AL FIANCO DEI VESCOVI

UNIONE CATTOLICA AL FIANCO DEI VESCOVI: CONTE DA AVVOCATO DEL POPOLO È DIVENTATO AVVOCATO DEL DIAVOLO, INCAPACE DI GOVERNARE L’ITALIA PRETENDE ORA DI GOVERNARE LA CHIESA?

IL SEGRETARIO POLITICO IVANO TONOLI: DA UN PREMIER NON ELETTO CI SI DEVE ATTENDERE DI TUTTO, ANCHE UN DECRETO DOVE LA MESSA VIENE VIETATA E LA CASA DI DIO ACCOSTATA A SALE GIOCHI E CENTRI SCOMMESSE

ALTRO CHE RIPARTENZA, LA FASE DUE SARÀ UNA DIPARTITA DELLA FEDE E DELLA FIDUCIA!

Unione Cattolica, il Partito politico nazionale della Chiesa Cattolica e della Dottrina Sociale, il Partito politico degli Amici di Papa Francesco, è più che mai con determinazione al fianco delle Istituzioni ecclesiastiche e della Conferenza Episcopale Italiana contro l’ennesimo DPCM del sempre più delirante non eletto premier Conte: un primo ministro senza carisma che, incapace di governare il nostro Paese, umiliato in Europa, pretende ora forse di governare la Chiesa.

La prova di un simile delirio sta nel volgarissimo atto amministrativo da lui firmato ieri sera, una “grida” unilaterale e arbitraria come ai tempi della peste di Milano e con cui questo patologico individuo – trasformatosi da avvocato del popolo in avvocato del diavolo – pretende di prevalere sulla Costituzione, sul Concordato e sul diritto canonico chiudendo la possibilità di celebrare in sicurezza la Santa Messa e permettendosi di denigrare, insultare e umiliare la Chiesa, e tutti noi Fedeli praticanti e laici, accostandola – nello stesso pacchetto di divieti propagandato domenica sera a reti unificate – alle sale giochi e ai centri scommesse!

C’è un limite a tutto, e questo è già stato da tempo oltrepassato sul piano dell’etica e della decenza!

Sarebbe dunque questa la famosa fase due giallorossa, che da quanto ci risulta inizia a essere smentita e disconosciuta perfino da alcuni settori della stessa maggioranza, probabilmente ormai consapevoli della sostanziale esautorazione e del confinamento imposti al Parlamento e alla Democrazia. Sospendendo la quale era chiaro e tragicamente naturale fin dall’inizio che ogni nostro diritto economico, sociale e adesso pure di credo religioso, sarebbe stato sottoposto al capriccio di un premier scelto dal Palazzo, espressione di un’accozzaglia nata nella “provetta dei giochi di potere” che rappresenta meno di un Italiano su tre. Un avvocato del diavolo che magari leggendo in maniera fugace qualche frase di Carlo Marx deve avere concluso che la religione è l’oppio dei popoli e che come tale va parificata alle sale bingo: perché non esiste altra spiegazione a come è stato scritto il comma del DPCM che, nella stessa frase, accosta la Casa di Dio, la Casa della cristianità, alle case da gioco!

Conte non va solo interdetto dai pubblici uffici del governo del Paese: deve essere scomunicato e internato! Lui alla Messa della Chiesa cattolica preferisce il Mes impostogli dai nazisti tedeschi e dagli evasori olandesi, quel Mes che dal 31 luglio – data di conclusione dell’emergenza sanitaria – imporrà all’Italia di conseguire dei sanguinosi avanzi primari di bilancio aumentando la pressione fiscale ed esattoriale e tagliando sanità, scuola – magari con la scusa della teledidattica – stipendi e pensioni.

Che cosa possiamo e dobbiamo ancora aspettarci da un primo ministro che è primo traditore del nostro Paese e delle sue radici popolari? Che con le proprie decisioni sta mettendo a rischio l’esistenza della scuola paritaria di ispirazione cattolica, la sola che abbia dimostrato di saper funzionare sul piano educativo e di promuovere l’inclusione lavorativa degli studenti? Che ha creato milioni e milioni di nuovi poveri dei quali in moltissimi casi si stanno prendendo cura quel terzo settore a cui voleva raddoppiare le tasse e la Chiesa a cui vuol negare la possibilità di celebrare le funzioni religiose in autonomia e sicurezza?

L’avvocato del diavolo parla di una ripartenza, ma in realtà sta provocando una dipartita della fede e di quel poco che restava della fiducia.
Ha chiesto scusa alla moltitudine di lavoratori autonomi e dipendenti rimasti senza dignità né occupazione né reddito? Il solo modo per scusarsi è ANDARSENE!

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